E’ uscita la seconda edizione del volume “Music Therapy at The End of Life” curato da Cheryl Dileo e Mariagrazia Baroni, musicoterapeuta della Casa Madonna dell’Uliveto, la cui competenza e professionalità le sono riconosciute a livello internazionale. E noi non possiamo che esserne orgogliose. All’interno del testo i contributi anche dell’infermiera coordinatrice della Casa, Francesca Bonacini, e della psicologa Elisa Rabitti.
Il volume, focalizzato sulla musicoterapia per i pazienti pediatrici e adulti che ricevono assistenza in hospice, contiene i contributi di 65 esperti/e di musicoterapia di tutto il mondo, alcuni/e tra i più importanti a livello internazionale.
La prima parte è concepita per fornire informazioni fondamentali sull’hospice e sulla musicoterapia in hospice, tra cui la terminologia e una revisione della ricerca attuale.
La seconda parte, Pratica della musicoterapia alla fine della vita, comprende la parte centrale del libro. Sono incluse descrizioni della teoria, della valutazione, del ruolo del musicoterapeuta e le problematiche legate allo sviluppo della pratica. I vari metodi utilizzati nella musicoterapia in hospice sono organizzati secondo i 3 livelli di pratica della musicoterapia in hospice di Dileo & Dneaster (2005) (Livello 1: Gestione dei sintomi; Livello 2: Espressione emotiva e comunicazione; Livello 3: Trasformazione). Sono inoltre inclusi alcuni capitoli che descrivono i metodi, i pazienti e i contesti speciali dell’hospice. La sezione Specialized Music Therapy Methods comprende i metodi rilevanti per l’assistenza in hospice che richiedono una formazione specifica come, ad esempio, la GIM -Immaginazione guidata e musica. In un’altra sezione sono descritti i gruppi di clienti speciali, tra cui i pazienti affetti da demenza, i neonati perinatali o prematuri, i veterani, i pazienti che hanno subito traumi e le famiglie, i fratelli e gli assistenti dei pazienti. Nella sezione seguente sono descritti i contesti non tradizionali per la musica e la musicoterapia tra cui le carceri, la sanità pubblica, le pratiche educative e di di alla morte nelle comunità, i cori negli ospizi e le crisi umanitarie. La religione e le questioni culturali comprendono dieci capitoli alla fine della seconda parte. Questi includono informazioni sulle principali religioni mondiali e considerazioni culturali per lavorare con pazienti ispanici/latini, afroamericani, asiatici, indiani, arabi, israeliani, primi popoli e LGBTQ+.
La terza parte è incentrata sulle questioni educative e professionali. Questa parte comprende capitoli sull’etica, la formazione, la supervisione, il lavoro in équipe, la cura di sé del terapeuta e il lutto professionale.
La quarta parte è dedicata al progresso della musicoterapia in hospice. Quattro capitoli scritti da musicoterapeuti che sono diventati amministratori di hospice comprendono la prima metà di questa parte, mentre i capitoli rimanenti forniscono informazioni sulla promozione e la difesa della musicoterapia in hospice e raccomandazioni per il futuro.
E’ possibile richiedere il volume alla nostra Biblioteca specializzata in Cure Palliative.
Super consigliato!