Accoglienza

Il nostro obiettivo è garantire la migliore qualità di vita, fino alla fine. 

L’ospitalità è riservata a persone in fase avanzata di malattia inguaribile che necessitano di cure palliative specialistiche non assicurabili al domicilio o presso strutture alternative, secondo i seguenti criteri d’accesso:

• Esaurimento dei trattamenti volti alla guarigione o al rallentamento della malattia se non a scopo esclusivamente palliativo;
• indicazione al trattamento palliativo con difficoltà al controllo dei sintomi in ambiente domiciliare;
• impossibilità dell’assistenza a domicilio per assenza totale di supporto familiare o per necessità di sollievo temporaneo da parte della famiglia;
• accettazione da parte del paziente e dei famigliari dei principi generali delle cure palliative;
• il paziente non deve essere in fase agonica o pre-agonica

Informazioni sull'accoglienza

La diffusione della pandemia da Covid-19 ha posto la Casa Madonna dell’Uliveto di fronte alla necessità di individuare disposizioni e regole che, da un lato, mirino al contenimento della diffusione del Coronavirus e alla protezione di operatori e pazienti, dall’altro, consentano di continuare ad assistere il proprio caro ricoverato.
Pur consapevoli delle significative limitazioni che questo periodo impone soprattutto ai familiari, confidiamo nella preziosa collaborazione di ognuno/a per tutelare la salute di tutte le persone che abitano la Casa.
Di seguito elenchiamo brevemente le disposizioni a cui i caregiver sono tenuti, a far tempo dal 5 marzo 2020:

  • E’ garantita la possibilità di accesso alle stanze di degenza di un solo familiare al giorno, fino a un massimo di 3 per tutto il periodo di permanenza in Hospice
  • In reception l’operatore porrà al familiare una breve intervista per verificare la presenza di eventuali sintomi e/o il contatto con persone infette e casi sospetti. Sarà possibile l’accesso in Hospice solo nel caso in cui la persona sia libera da sintomi da raffreddamento o simil-influenzali anche lievi e non abbia avuto contatti con casi POSITIVI o sospetti nelle ultime 2 settimane.
  • Al famigliare che potrà accedere, sarà chiesto anche di rispettare alcune importanti norme:
    • Indossare i dispositivi di protezione forniti dal personale curante
    • Non uscire dalla stanza del proprio caro per tutta la durata del singolo accesso
    • Lavarsi frequentemente e accuratamente le mani (con acqua e sapone o gel idroalcolico)
    • Collaborare con gli operatori alle attività di assistenza per il proprio caro, con particolare attenzione al lavaggio frequente delle mani del malato
    • Preoccuparsi che il proprio famigliare indossi la mascherina quando non venga mantenuta con lui la distanza superiore al metro
    • Al termine della visita, prima di uscire dalla stanza, chiedere l’assistenza del personale curante per avere le indicazioni precise alla svestizione.
  • Non è possibile utilizzare la sala da pranzo comune: sia pazienti che familiari dovranno consumare i pasti in stanza
  • Gli operatori sanitari sono disponibili per telefonate di aggiornamento sulla situazione dei propri cari tutti i giorni dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30. Gli aggiornamenti da parte del medico responsabile avverranno durante le visite dello stesso, ad orari non prestabiliti.
  • La domenica mattina, a causa del personale ridotto, l’accesso al servizio NON è CONSENTITO dalle ore 9 alle 12 (è quindi consentito l’accesso prima delle ore 9, con l’uscita dopo le ore 12)
  • La Sala del Commiato è chiusa perché non può essere presidiata
  • E’ notevolmente ridotta la presenza dei volontari che operano abitualmente presso la nostra struttura con gli ospiti, in accoglienza, in cucina, giardino, biblioteca e che collaborano in vari modi per migliorare il Servizio
  • E’ sospeso il servizio parrucchiera

Scarica l’Informativa sul Trattamento dei dati. 

E’ presente tre volte la settimana un’infermiera esperta in Cure palliative, presso l’Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia accanto al Punto Unico di Accesso dell’AUSL.

Lunedì – Mercoledì – Venerdì ore 8.30/13.30. 

Questo servizio agevola il contatto tra pazienti/familiari e hospice prima dell’ingresso effettivo e, quindi, un avvicinamento graduale alla nostra realtà. Quando i tempi d’attesa si prolungano, si ha poi la possibilità di iniziare ad offrire un supporto informativo ed emotivo, utile a porre alcune basi per la successiva presa in cura e alleanza terapeutica. 

Il servizio di continuità assistenziale risponde ai numeri 0522/295275 – 338/8876582.

La segnalazione dei pazienti, può essere fatta da:

  • Medici di famiglia
  • Medici ospedalieri
  • Assistenti sociali
  • Familiari

Iter per l’accoglienza:

  1. Fissare un appuntamento con l’infermiera di continuità assistenziale o con la Coordinatrice  per un colloquio preliminare e per visitare eventualmente la Casa.
  2. Inviare via fax, previa segnalazione telefonica al mattino alla Coordinatrice o all’Assistente Sociale, la richiesta di assistenza su apposito modulo (caricare allegato) compilata dal Medico di famiglia se il paziente è a domicilio o dal Medico della struttura sanitaria in cui il paziente è ricoverato
  3. Eventuale inserimento nella lista d’attesa

La richiesta di ricovero deve essere autorizzata dal Responsabile del Centro Unico di Cure Domiciliari del Distretto Sanitario di residenza dell’AUSL di Reggio Emilia.

Nel momento in cui si crea una lista d’attesa, nella quale rientrano tutti i pazienti aventi diritto, pur essendo rispettati i criteri di eleggibilità, diventano determinanti alcuni fattori:

  1. è tutelato il malato a domicilio rispetto a quello ricoverato in strutture territoriali od ospedaliere;
  2. la presenza di sintomi gravi non controllati, in primis il dolore;
  3. l’età del paziente con precedenza a malati di giovane età. Nella famiglia colpita da una malattia oncologica in fase terminale se il congiunto è giovane, il vissuto è molto traumatico e necessita maggiormente di un sostegno soprattutto psicologico, per evitare un’elaborazione patologica della malattia e del lutto;
  4. è tutelato il paziente senza alcun supporto familiare;
  5. è tutelato il paziente in condizioni economiche disagiate;
  6. è facilitato il rientro per aggravamento delle condizioni cliniche di un malato già dimesso dall’Hospice;
  7. è data priorità ai residenti nella provincia di Reggio Emilia rispetto ai non residenti.

Il ricovero in Hospice non è definitivo, ma temporaneo.
Il 25-30% dei pazienti viene dimesso in condizioni stabilizzate.

  • Per il trattamento / controllo della sintomatologia non gestibile a domicilio la degenza può durare sino a 4 settimane. Dovrà essere tenuto in considerazione il tipo di patologia, la sintomatologia  e l’eventuale evoluzione;

    Ricoveri di sollievo alla famiglia di 20 giorni sino ad un massimo di un mese nelle situazioni coerenti con i criteri di eleggibilità; 

    Ricoveri di sollievo ripetibili se si ripresentano situazioni coerenti con i criteri d’ingresso e nel rispetto dei criteri della lista d’attesa.

Nell’eventualità di un rientro a casa, il paziente potrà essere riaccolto in Hospice con modalità facilitate e nel rispetto dei criteri di gestione della lista d’attesa.

La Casa dell’Uliveto è aperta, per visita dei familiari, dalle ore 7:00 alle 20:00.

Gli uffici dell’Amministrazione sono aperti dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17. Il Sabato dalle ore 9 alle ore 12. 

Accoglienza e Assistenza multidisciplinare

Il malato può essere assistito da un familiare 24 ore su 24 usufruendo della poltrona-letto presente in ogni stanza di degenza, che può essere personalizzata con oggetti graditi al paziente.

Sono ammessi animali domestici di piccola dimensione, in accordo con la Direzione.

Lettore per DVD e cuffia per ascolto TV o musica sono disponibili a richiesta.

Per il familiare che assiste sono acquistabili presso la reception buoni-pasto.

L’assistenza gratuita offerta ai pazienti  comprende:

  un controllo attento di ogni sintomo, primo fra tutti il dolore;

– la personalizzazione della cura, realizzata dall’équipe multidisciplinare composta da medici competenti in cure palliative, infermieri, operatori socio-sanitari, psicologi, operatori specializzati in fisioterapia, trattamento shiatsu, musicoterapia e assistenti spirituali.

Al termine della degenza è gentilmente richiesta la compilazione del questionario di valutazione del servizio, in forma anonima.

Il questionario andrà depositato nell’apposita cassetta situata nell’atrio di ingresso.

Presso gli uffici dell’Amministrazione si potranno richiedere certificati di degenza e copia di cartella clinico-assistenziale secondo l’apposita procedura.

Il servizio è accreditato dall’Agenzia Sanitaria della Regione Emilia-Romagna (Det.ne n. 19278 del 20.11.2018).

Il miglioramento continuo della qualità del servizio è garantito oltre che dalla elevata professionalità degli operatori, da un lavoro sistematico di sviluppo del Sistema di Qualità interno, in linea con le indicazioni regionali.

L’équipe lavora considerando come obiettivo prioritario il conseguimento della miglior qualità di vita, compatibilmente con la malattia presente. A tal fine si riunisce periodicamente per valutare il raggiungimento di questo obiettivo. Ai malati disponibili sottopone un questionario volto alla valutazione della qualità di vita percepita POS – Palliative care Outcome Scale.

Comfort, personalizzazione delle cure al paziente e alla sua famiglia

Particolare attenzione viene dedicata ad alcuni momenti chiave:

  • l’accoglienza;
  • la condivisione del progetto assistenziale;
  • l’eventuale dimissione protetta;
  • l’elaborazione del lutto.

Al momento dell’accoglienza ed entro le successive 48 ore si forniscono tutte le informazioni e si raccoglie la maggior quantità di notizie per impostare il piano assistenziale personalizzato.

Entro una settimana dall’ingresso e, dopo circa 20 giorni, è previsto un incontro tra i componenti della famiglia e l’équipe multidisciplinare della Casa (il medico responsabile terapeutico, l’infermiere e la  psicologa) per valutare globalmente le problematiche assistenziali del malato (ogni operatore è comunque impegnato nell’ascolto e accompagnamento individuale del malato e della famiglia).

Al momento delle dimissioni vengono attivati tutti i servizi della rete territoriale per garantire continuità assistenziale. Viene redatta una relazione di continuità assistenziale, contenente i problemi clinico-assistenziali più rilevanti affrontati durante il ricovero, per il Medico di Medicina Generale e il Servizio Infermieristico Domiciliare. A sostegno della famiglia la Psicologa, offre, su richiesta, incontri individuali di supporto all’elaborazione del lutto.

Per eventuali reclami rivolgersi alla Reception per richiedere l’apposito modulo che, una volta compilato, andrà depositato nella cassetta collocata in Reception.