La nostra Biblioteca specializzata in Cure Palliative consiglia alcuni testi, recentemente entrati a far parte del nostro patrimonio librario.
PRENDERSI CURA. PER IL BENE NOSTRO E DEGLI ALTRI di Giada Lonati – Ed.ne Corbaccio, 2020
L’autrice, medico palliativista e direttrice sanitaria dell’Associazione VIDAS, sviluppa il tema di che cosa significhi prendersi cura di qualcuno. Nel corso della sua lunga esperienza ha incontrato malati, sia in giovane età che anziani, i loro familiari e, con l’aiuto di medici, operatori sanitari, volontari, psicologi, è riuscita a stabilire un rapporto “vero” con loro, differenziato in base ai diversi mondi da cui gli stessi provenivano. Un dialogo che ha arricchito gli uni e gli altri. Ha potuto aiutarle i malati anche nell’ultimo tratto di vita, quando necessario, ponendosi al loro fianco, così da affermare convinta che “prendersi cura fa bene a tutti, che tutti possiamo aver bisogno di aiuto e a tutti possiamo dare questo aiuto.“
DI COSA È FATTA LA SPERANZA di Emmanuel Exitu – Ed.ne Bompiani, 2023
Emmanuel Exitu, romanziere e autore televisivo, si è ispirato alla vita di Cicely Saunders, l’inglese che, prima come infermiera poi come medico, ha dedicato la sua vita a cercare di lenire le sofferenze di chi non poteva guarire, a ridare dignità agli ultimi momenti di vita. L’autore ci consegna un testo avvincente, sia pur romanzato, che ripercorre i tentativi, le delusioni, le sconfitte, le lotte della protagonista, che per prima in Inghilterra è riuscita ad aprire un hospice, un luogo dove migliorare la qualità di vita dei malati terminali. Per il suo impegno a tutt’oggi l’OMS ha dato il pieno riconoscimento alle sue procedure e nel mondo si è avviata, sia pure ancora lentamente, la costruzione di Hospice come luogo di accoglienza e assistenza specializzata per i malati terminali.
CHE COSA E’ LA MEDICINA NARRATIVA di Stefano Calabrese, Valentina Conti, Chiara Fioretti – Editore Carocci, 2022
L’approccio basato sulla medicina narrativa nasce verso la fine degli anni Novanta e il suo scopo principale è l’introduzione nei protocolli medico-sanitari di un orientamento “relazionale” con i pazienti. Il volume prende in esame le principali metodologie proprie della medicina narrativa, che si è posta come integrazione della “evidence based medicine”, In quanto la testimonianza del paziente e del suo vissuto è divenuta centrale ai fini terapeutici al pari dei sintomi fisici della malattia, mettendo in luce l’evoluzione delle teorie e degli usi della narrazione come strumento di sostegno in campo terapeutico. (dal risvolto di copertina)