Lunedì 1° dicembre "Quel che inferno non è" - Formazione in ambito spirituale

Il Centro di Formazione Madonna dell’Uliveto, in collaborazione con l’Associazione “L’aratro e la stella” propone una giornata formativa in ambito spirituale dal titolo “Quel che inferno non è. Allenare nuovi sguardi nelle relazioni di cura“. La formazione si svolgerà presso la Casa Madonna dell’Uliveto Lunedì 1° dicembre dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. 

Il tema trae spunto dalle parole finali di Marco Polo all’imperatorie dei Tartari, Kublai Kan, nel romanzo di Italo Calvino ‘Le città invisibili’:

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Con i/le partecipanti si utilizzerà il “metodo narrativo-dialogico” attraverso i quattro verbi della potente metafora di Calvino: cercare, saper riconoscere, far durare e dare spazio.
L’obiettivo è quello di allenare lo sguardo a cogliere “quel che inferno non è”, ovvero a cercare attivamente e a saper discernere in ogni circostanza – anche quelle apparentemente più ‘infernali’ – le dimensioni vitali che, pur essendo presenti, rischierebbero viceversa di rimanere nascoste, non viste, non valorizzate e in definitiva non alimentate.
Se l’inferno (secondo il suo etimo e i suoi correlati) oscura, divide, allontana e manda in frantumi, ne consegue che le dinamiche opposte (far luce, unire, avvicinare e ricomporre) tendono a deframmentare, connettere e integrare.

Secondo il modello dei ‘I quattro codici’ la cura autentica è definibile, di conseguenza, come un processo di de-infernalizzazione nella misura in cui riesce a intrecciare e tenere insieme i tre assi che la compongono:

  • la cura del paziente, inteso come persona costituita dalla dimensione corporea, psicologica e spirituale;
  • la cura dell’interiorità dell’operatore;
  • la cura delle relazioni tra colleghi, del contesto e della comunità curante.

Per maggiori dettagli scarica la brochure. 

Ambito tematico

Spiritualità

Docente

prof. Ignazio Punzi, formatore e presidente de L’Aratro e la Stella

Crediti ECM

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