La Casa Madonna dell’Uliveto invita amici e amiche al prossimo evento della Rassegna Phòs Hilaròn “La Notte silenziosa. Pellegrini di speranza” , che si terrà Sabato 14 giugno 2025 ore 21 presso la Chiesa Santa Maria dell’Oliveto a Montericco di Albinea.
Come ormai consuetudine, la stagione concertistica Phos Hilaron promossa da Hospice Casa Madonna dell’Uliveto ed Istituto Diocesano di Musica e Liturgia Don Luigi Guglielmi, vedrà la sua conclusione in questo appuntamento con silenzi, suoni, voci, immagini per abitare la notte e camminare verso l’alba.
Pellegrini di speranza è il titolo della serata che prende spunto dal tema del Giubileo 2025, occasione unica per approfondire la nostra fede e riscoprire la speranza cristiana. Speranza e Fede: un binomio indissolubile. Papa Francesco, nella bolla di indizione “Spes non confundit”, ci mostra come la speranza, intesa nella tradizione biblica, sia strettamente connessa alla fede e, richiamando le parole di Papa Benedetto XVI in “Spe Salvi“, ci sottolinea che speranza e fede sono quasi intercambiabili, entrambe centrali per la vita cristiana. La crisi di fede nel mondo moderno è anche crisi di speranza, e questo Giubileo rappresenta un’opportunità per rimettere al centro delle nostre vite l’incontro con Dio.
Di questo e altro, nel momento centrale della serata, dialogheranno S.E. Mons. Giacomo Morandi Arcivescovo della Diocesi di Reggio Emilia intervistato dal Prof. Daniele Castellari saggista e scrittore.
L’incontro sarà introdotto e seguito da brani musicali, alternati a letture di testi e momenti di silenzio, eseguiti dai docenti dell’IDML: Chiara Corradini Zini flauto, Davide Scifo chitarra, Bianca Maria Zappettini violoncello, Mariagrazia Baroni pianoforte.
Al termine, intorno alle 23.40, dopo un breve break, ci sarà la preghiera conclusiva presieduta da don Matteo Bondavalli direttore dell’Ufficio Liturgico della Diocesi ed animata dal Coro Diocesano di Reggio Emilia e dell’ENSEMBLE dei docenti IDML.
Un’occasione per trascorrere una serata lontano dal frastuono e dal chiasso che spesso ci avvolge per riscoprire il tempo lento dell’ascolto del silenzio della meditazione.
L’ingresso è libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.
Il silenzio è atteggiamento che predispone alla comunicazione e dà autorevolezza alla parola: se manca il silenzio, la parola diventa rumore e non ci può essere ascolto. Enzo Bianchi